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Gesù secondo Freud – Per un incontro tra Vangelo e Psicologia

Cosa pensava Sigmund Freud di Gesù di Nazareth dal punto di vista psicologico?

Un libro tenta di spiegarlo…

I libri sono quel qualcosa che ci mette a contatto con idee che magari altrimenti non avremmo potuto conoscere e che possono, proprio per questo, essere utili alla formazione umana e spirituale. Studiando per diventare psicologa, ne leggo molti. Molto più spesso sono saggi e manuali anche se, da tempo, vorrei trovare dei romanzi che valga la pena leggere. La quantità di libri che ho ancora da leggere a casa però, mi frena (da poco sono passata a una lettura ibrida cartaceo/ebook, altrimenti non ne sarei uscita fuori).

Proprio per questa loro caratteristica di poter aiutare a vivere un po’ meglio, ho iniziato a scriverne qui sul blog. Il primo libro che recensii, anche se in un post che parlava della psicoterapia di Santa Ildegarda, è “La medicina di Santa Ildegarda – Guida sintetica e pratica” di Wighard Strehlow, mentre il secondo fu “Per una definizione di religione” di Adriano Virgili. Il primo aiutava a entrare nell’idea che i santi nella Chiesa Cattolica potessero avere della psicoterapia e delle patologie psicologiche, mentre il secondo a definire proprio cosa fosse una religione: un passaggio fondamentale per comprendere sia le differenze tra le varie tradizioni religiose che per averne una definizione chiara per quando si avrà necessità di studiare il rapporto tra essa e la psicologia.

Oggi, invece, recensirò un altro tipo di libro, che entra proprio nel vivo degli argomenti che cerco di trattare in questo blog: il rapporto tra psicologia, fede e religione. Il titolo del lavoro è: Gesù secondo Freud – Per un incontro tra Vangelo e psicologia di Alberto D’Auria e Fausto Bertolini, edito da Effatà Editrice. Come potrete ben capire, il libro è di stampo psicoanalitico-psicodinamico e cerca di spiegare in maniera divulgativa un argomento difficile se non impossibile da trattare anche per gli accademici: l’impianto psichico di Gesù.

Perché è così difficile parlare della psiche di Gesù secondo Freud?

Probabilmente per capirlo possiamo affidarci alle parole di C.S. Lewis in “Il cristianesimo così com’è”:

“Sto cercando di impedire che qualcuno dica del Cristo quella sciocchezza che spesso si sente ripetere: ‘Sono pronto ad accettare Gesù come un grande maestro di morale, ma non accetto la sua pretesa di essere Dio’. Questa è proprio l’unica cosa che non dobbiamo dire: un uomo che fosse soltanto un uomo e che dicesse le cose che disse Gesù non sarebbe certo un grande maestro di morale, ma un pazzo – allo stesso livello del pazzo che dice di essere un uovo in camicia – oppure sarebbe il Diavolo. Dovete fare la vostra scelta”.

Il cristianesimo così com’è – C.S. Lewis

Perlomeno, questo è ciò che crede la Chiesa: Gesù o è un bugiardo, o è affetto da gravi patologie psichiatriche… o è Dio. Naturalmente scommette sull’ultima.

Il libro, in un quantitativo agile di pagine e in maniera non banale affronta la questione della psicologia del Cristo. Lo fa attraverso i suoi incontri con varie persone: Maria Maddalena, i ladroni, il rapporto madre-figlio con Maria (ho scritto un articolo su Donna Cattolica di maggio/giugno 2022 su questo, verrà pubblicato appena possibile anche qui), ecc…

… e mette in luce come – perlomeno questa è la mia parte preferita – Cristo riesca ad avere con la gente rapporti profondi, anche in situazioni estreme. E che proprio questi rapporti siano la via della guarigione delle ferite interiori di chi lo cerca.

Gesù secondo Freud

Il parallelismo con la professione dello psicologo – anche se Gesù non era psicologo e la fede non è psicoterapia – è abbastanza evidente. Mi ha colpito tutto questo perché ritengo che, vista da questo punto di vista, sia un “modello terapeutico” da prendere ad esempio. Anche la terapia, infatti, ha le sue regole e violarle può far del male a sé stessi e ai pazienti. Il Cristo riesce ad avere rapporti “alla giusta distanza”, non oggettificando chi ha davanti e usando la relazione come veicolo di cambiamento. Le relazioni, infatti, sono i problemi di queste persone. Così come lo sono per gran parte dell’umanità.

Il mio capitolo preferito è quello relativo all’incontro tra Gesù e Maria Maddalena. In quell’episodio si fa notare che Lui, ha tutte le caratteristiche psicofisiologiche di un uomo capace di desiderare. Ciò significa che potrebbe anche trattarla come un oggetto, ma non lo fa. La guarda con uno sguardo pulito, che – nel suo caso – le restituisce una visione diversa di sé stessa. Come se la sua vita non fosse solo quello e potesse essere raccontata in maniera diversa. Probabilmente quello è il momento catartico della conversione per lei.

Gesù secondo Freud
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A chi consiglierei questo libro?

Consiglio questo volume sia per le riflessioni sulla psicologia di Gesù ma anche per i rimandi alla teoria freudiana della psicoanalisi. Questo libro è ottimo per chi vuole una lettura leggera o un punto di partenza divulgativo, non è un manuale universitario.

Se vuoi leggere altri libri su Gesù qui ho recensito “Sulle tracce del Nazareno – Introduzione al Gesù storico”, mentre qui “Gesù segreto – La vita e gli insegnamenti di Cristo secondo gli apocrifi”.

Se, invece, vuoi ripercorrere le orme di Sigmund Freud, qui un itinerario nella splendida Vienna.

Bibliografia:

  • Gesù secondo Freud – Per un incontro tra Vangelo e psicologia di Alberto D’Auria e Fausto Bertolini, edito da Effatà Editrice

Sitografia:

2 commenti

  1. […] ipotesi sulla “psiche” di Gesù (sul quale tema ho, peraltro, già recensito un altro libro qui) e soprattutto di approfondire in merito un tema che sembra ovvio, ma non lo è affatto: il ruolo […]

  2. […] ti interessa leggere del padre del psicoanalisi, qui la mia recensione di un libro che parla della figura di Gesù secondo il grande […]

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