man in black and white plaid dress shirt praying on church

Religiolus – Vedere per credere

“Religiolus” è un documentario disponibile su Amazon Prime sulle religioni, eccone una recensione.

Nel senso, lo so… ma di solito non ci si sottopone a cotanta irritazione di propria spontanea volontà. “Religiolus”, infatti è l’unione delle parole inglesi “religiuos” (religioso) e “riddicoulous” (ridicolo) e non è un titolo scelto a caso. Questo documentario condotto da Bill Maher, infatti, attacca le religioni, specie quelle abramitiche (ebraismo, cristianesimo e islam) frontalmente e senza esclusioni di colpi ma soprattutto senza, ehm…, lasciar parlare i propri interlocutori. Si comprende come il senso del documentario, se così lo vogliamo chiamare, non sia quello di informare ma di intrattenere cercando di far ridere e farlo attraverso la presa in giro spudorata dei credenti e della fede asserendo di essere gli unici esseri razionali all’interno della stanza, per di più facendo domande pretestuose e basate su informazioni false.

Religiolus documentario Amazon: il rapporto tra Fede e Storia

Il primo esempio che mi viene in mente corrisponde alla prima comunità religiosa che Mahler va a visitare, la “Truckers Chapel” in North Carolina. Una delle domande che il conduttore pone è: ma non ti disturba credere in qualcuno la cui storicità non è provata? Ebbene, la domanda è pretestuosa perché non è assolutamente vero che Gesù Cristo non sia un personaggio storico, anzi è uno dei più documentati AL DI FUORI DELLE FONTI CRISTIANE, che pure vengono prese in considerazione.

Per approfondire la storicità di Gesù vi consiglio dei video presenti sul canale del teologo di origine libanese Robert Cheaib, che ha lavorato molti anni in Italia – a Roma e adesso si è spostato in Francia (per questo troverete alcuni video in francese sul suo canale).

Questo è il primo video di una serie sulla Cristologia, in cui si parla anche e soprattutto delle fonti storiche riguardanti Gesù. Per scoprire gli altri video della playlist potete cliccare questo link:

Come potete vedere, in alto c’è 1/17 che indica che è il primo dei 17 video (solo questo è in francese, gli altri in italiano)

Religiolus documentario Amazon: la Neuroteologia

Maher non si ferma neanche davanti al neuroteologo Andrew Newberg sostenendo che il suo occuparsi di questo argomento di ricerca, significhi che la fede è un disordine neurologico. Anche il genetista statunitense Francis Collins ha l’occasione di poter dire ben tre parole, di cui due sono congiunzioni.

L’unica persona che riesce a parlare più di 5 sec. è l’astronomo gesuita George Coyne, ex direttore della Specola Vaticana (osservatorio astronomico e centro di ricerca scientifica governato dalla Chiesa Cattolica) che sostiene che le Sacre Scritture e la scienza moderna appartengono a due periodi storici troppo differenti e per questo non possono e non devono essere utilizzate come base scientifica. Non possono, quindi, essere interpretate letteralmente.

A tal proposito, mi viene in mente che i Cattonerd pubblicarono nel 2015 un articolo a tal proposito: Perché i cattolici non approvano la Sola Scriptura? , purtroppo il documentario è del 2008, altrimenti avremmo potuto farglielo leggere. 😀

Chiaramente non tutti i cristiani sono cattolici, e quindi l’interpretazione delle Scritture può “cambiare” da una confessione religiosa all’altra. Pur comprendendo il fatto che Maher volesse “prendere in giro” persone che evidentemente non avevano come priorità il dialogo tra la fede e la ragione, come chi sosteneva che i dinosauri avessero vissuto nello stesso periodo degli esseri umani perché “lo dice la Bibbia”, non credo che ciò gli dia il diritto di fare di tutta l’erba un fascio e soprattutto di offendere la fede altrui.

Naturalmente anche agli ebrei e agli islamici non vengono risparmiati colpi: i primi vengono accusati di rispettare delle “stupide regole” per lo shabbat e soprattutto di non volerle rispettare e quindi di cercare tutte le soluzioni possibili per non farlo e i secondi di essere dei terroristi mascherati.

Religiolus documentario Amazon
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Religiolus documentario Amazon: le sette religiose

Maher si occupa anche di “maestri spirituali” che si auto-dichiarano messia, fenomeno molto diffuso negli USA, per spillare soldi alla povera gente in cerca di miracoli… mettendo sullo stesso piano religioni presenti nel mondo da migliaia di anni con gente evidentemente interessata soltanto a fare soldi in modi non troppo leciti. Intervista poi qualche politico che mostra di conoscere la religione quanto basta soltanto per farsi votare dalla parte credente dell’elettorato e qualche sacerdote che si mostra contrario alle decisioni della Chiesa, oltre ai mormoni e Scientology.

In tutto questo miscuglio, in cui qualcosa ho tralasciato perché l’articolo altrimenti sarebbe venuto lungo quanto la Bibbia si toccano diversi problemi: l’ignoranza (soprattutto scientifica a dir la verità) di molti fedeli, che è un problema sentito un po’ ovunque… ma soprattutto negli Stati Uniti dove molti sono ancora creazionisti (ma ricordiamo che ci sono confessioni religiose che adottano il Sola Scriptura e fa parte della loro fede credere che ciò che c’è scritto nella Bibbia sia vero fino alle virgole), il fondamentalismo e il sentimentalismo presente in molti credenti.

Lo consiglio?

Lo si fa in modo francamente irritante, ma a me ciò in un certo senso è servito. Non credo, infatti, in quella fede che non si confronta con pensieri diversi dal proprio, quandanche così “fondamentalisti” nel proprio ateismo/agnosticismo, con l’idea di denigrare l’altro. Il metodo usato da Bill Maher per “interrogare” le persone che partecipano al suo documentario non è sbagliato solo psicologicamente (domande tendenziose), scientificamente (domande basate sul falso) e teologicamente (idem con patate) ma anche per il fatto che viaggia su un binario SOLO LOGICO, quando l’essere umano in realtà prende la maggior parte delle decisioni (anche religiose) emotivamente.

Il che non significa che tutto nella religione sia una decisione di pancia, anzi, attraverso il cammino per seguire i Comandamenti (parlando del cristianesimo, ma vale in generale per per “gli altri”) la religione invita a uscire da sé stessi e da una vita basata troppo sugli impulsi e l’emotività. Se poniamo il problema nei termini in cui lo pone Maher, quindi, significa che non conosciamo l’uomo com’è fatto e che gli stiamo chiedendo qualcosa che NON PUÒ FARE e chiedendo di essere QUALCOSA CHE NON È.

Come esercizio di logica quello di ieri non è stato niente male… ma se vi interessa sapere qualcosa di più sulle religioni, sempre su Amazon Prime Video vi consiglio piuttosto

My Religion oppure “Per una definzione di religione” di Adriano Virgili, nel caso voleste un libro.

Voi cosa ne pensate di questo genere di documentari? Sono utili o servono soltanto a umiliare le persone e le loro convizioni? Fatemelo sapere nei commenti!

P.s. nel caso non aveste Amazon Prime Video e voleste spendere 9,95 per avere questo documentario per sempre nella vostra videoteca come dvd, c’è la possibilità di acquisto al link sottostante.

Sitografia di approfondimento

Diritti per l’immagine di copertina

Se ti interessano altri documentari a sfondo religioso, leggi anche: My Religion – un viaggio nel cuore delle religioni

2 commenti

  1. […] po’ e di cui avevo parlato, anche se pochissimo, nella recensione di un altro documentario: Religiolus, che sebbene fosse pensato più per ridicolizzare i credenti che per altro, ha ospitato anche uno […]

  2. […] Se ti interessano altri documentari a sfondo religioso, leggi anche: “Religiolus – Vedere per credere” […]

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