Cambiare sguardo sulla disabilità: il contributo della psicologia
Evento: Conferenza internazionale “Cambiamenti di paradigma nella visione della disabilità nella Chiesa”
Luogo: Università Cattolica Pázmány Péter, Budapest
Data: 5 Novembre 2025
Ruolo: Relatrice – Area Psicologia
La conferenza “Cambiamenti di paradigma nella visione della disabilità nella Chiesa” ha riunito studiosi, teologi e professionisti della salute provenienti da diversi Paesi europei per riflettere sul modo in cui la società, la Chiesa e le scienze umane stanno ripensando la disabilità. L’obiettivo dell’incontro è stato quello di promuovere una prospettiva inclusiva e relazionale, capace di valorizzare la persona nella sua interezza e nelle sue relazioni significative.
Nel mio intervento ho esplorato il contributo che la psicologia può offrire a questo cambiamento di sguardo: un passaggio dal modello biomedico del deficit al paradigma relazionale, che mette al centro la persona come essere in relazione, capace di reciprocità e significato.
La riflessione ha messo in luce come la psicologia della disabilità e la teologia possano dialogare in modo fecondo con la dimensione spirituale, contribuendo a un approccio integrato alla cura e alla comprensione dell’esperienza umana.
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Cambiamenti di paradigma nella visione della disabilità →

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Per approfondire meglio il mio intervento nello specifico:
“La psicologa italiana Laura Zaccaro (Università La Sapienza, Roma) ha parlato del cambiamento di mentalità che porta “dal modello della mancanza al paradigma relazionale”. Ha evidenziato che per molto tempo la disabilità è apparsa come una mancanza, una debolezza, ma il pensiero cristiano moderno la reinterpreta dal punto di vista della relazione, della comunità e della reciprocità. “La disabilità non è una barriera da superare, ma il luogo della rivelazione” – ha affermato. Ha posto al centro la teologia dell’amicizia, ricordando che Dio chiama le persone come amici, e in questa reciprocità ogni essere umano, nonostante le proprie fragilità, è capace di vivere le sue relazioni ed esprimere la sua fede.“


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