Non sei totalmente indipendente, sei interdipendente. E va bene così.
Tuttavia è importante imparare a non assorbire le emozioni degli altri. In un mondo che celebra l’indipendenza e l’autosufficienza, è facile credere che la nostra felicità e il nostro benessere dipendano unicamente da noi stessi. Ma se ti dicessi che questa è solo metà della storia? La verità è che non siamo isole, ma parte di un ecosistema di relazioni. Non siamo totalmente indipendenti, ma interdipendenti. E capire questa dinamica è fondamentale per la nostra salute mentale.
La nostra interdipendenza significa che ciò che provano gli altri, il clima emotivo di un ambiente, può influenzare profondamente come ci sentiamo, pensiamo e agiamo. Forse ti è capitato di entrare in una stanza piena di persone tese e sentirti subito ansioso, o di percepire la tristezza di un amico e vederla riflettersi nel tuo stato d’animo. Questo non significa che sei debole o che non hai il controllo delle tue emozioni; significa semplicemente che sei un essere umano, con una naturale capacità di sintonizzarsi con l’ambiente circostante.
Come fare a non assorbire le emozioni degli altri e a far fuoriuscire la tua voce autentica
Spesso, non ci rendiamo conto di quanto di ciò che sentiamo non sia davvero nostro, ma il risultato di un’influenza esterna. Questa continua fusione di emozioni può rendere difficile distinguere la nostra voce autentica. Ci chiediamo: “Sono io che sono triste, o sto assorbendo la tristezza di chi mi circonda?”.
Imparare a riconoscere e distinguere le emozioni proprie da quelle altrui è un passo cruciale per stabilire dei confini sani e per ritrovare la nostra consapevolezza. Senza questi confini, rischiamo di perdere di vista la nostra identità e i nostri bisogni, vivendo un’esperienza emotiva che non ci appartiene.
Per farlo, puoi applicare le domande che ho consigliato nell’articolo sulla storia della rana bollita alle persone che ti circondano. Trovi l’articolo qui.

Un semplice esercizio per fare chiarezza
Allora, come puoi fare a capire se ciò che stai vivendo è davvero tuo o se la tua voce autentica è oscurata? Per capire come fare a non assorbire le emozioni degli altri, inizia con un esercizio di journaling o di semplice riflessione.
Prendi un momento di calma e rispondi a queste domande:
- Come mi sento in questo momento? (Sii specifico: sono stanco, felice, ansioso, irritato?).
- Dove mi trovavo e con chi ero negli istanti o nelle ore precedenti? (In ufficio, con un amico, in famiglia?).
- Come mi sentivo prima di interagire con queste persone o di trovarmi in questo ambiente?
Confrontare le risposte ti aiuterà a creare un ponte tra le tue emozioni attuali e il contesto in cui ti trovi. Questo non è un esercizio per accusare gli altri, ma per comprendere te stesso. Ti permette di prendere atto di quanto l’ambiente influisca su di te, senza giudizio. È il primo passo per ritrovare la tua voce, per capire quali emozioni vuoi davvero abbracciare e quali invece è il caso di lasciare andare.
Capire la nostra interdipendenza è un atto di coraggio e consapevolezza. È il riconoscimento che siamo tutti connessi e che la nostra serenità dipende anche dalla nostra capacità di navigare in questo mondo di emozioni condivise, proteggendo al contempo il nostro benessere.
E tu, avevi mai pensato a quanto gli altri possono influire su di te?
Trovi qui un approfondimento e la possibilità di interagire con gli altri membri della community!


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